origini frazione Mancini - Frammenti Cerresi, notizie storiche su Cerro al Volturno

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Frammenti Cerresi

Un cammino inedito nella nostra Cerro Antica alla scoperta di avvenimenti, tradizioni, personaggi e di quei luoghi
accresciuti dall'amore dei nostri avi per apprezzarli, custodirli e tramandarli alle future generazioni.
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Origini della frazione Mancini ed il cognome Mancini

Atti del 1621 rinvenuti presso l’archivio di Stato di Caserta, testimoniano la presenza di alcune persone con cognome Mancini in territorio di Cerro (a Mancini, a San Giovanni e a Cerro centro), arrivati da poco tempo da Castel di Sangro, probabilmente sul finire del ‘500, in concomitanza con il grande incremento demografico registratosi nel Regno di Napoli in quel periodo.
Notizie più certe e anche conferme le troviamo ad inizio ‘700: da status animarum (registri contenenti tutta la popolazione della parrocchia compilati dai sacerdoti in occasione delle visite pasquali) troviamo il cognome Mancini (capofamiglia) a Cerro Centro, a San Giovani e a Mancini oltre ad alcune presenze solo femminili a Valloni, Petrara e Cupone.
A differenza dei Mancini di San Giovanni e di Cerro che sul finire del 1700 si estinsero, quelli di Mancini invece hanno dato il nome alla località in cui si soffermarono ( lo testimoniano ancora oggi tutte le terre della località Mancini, accatastate a persone con cognome Mancini) e dato vita ad una abbondante discendenza. Questi, all'epoca (nel 1500/1600) erano letterati, benestanti (allora galantuomini) tanto da annoverare tra le proprie file (tra il ‘600 ed il ‘700) ben 9 preti (un Mancini e' stato parroco di S.Maria per circa 30 anni, altro a San Rocco, altro anche a Fornelli ), farmacisti, professori, allora sinonimo di potere. Imparentati con i Carafa, signori di Cerro, i Farrocco e i Nerone allora famiglie possidenti, conservarono lo status di galantuomo fino alla metà del 1800.M
Il capostipite dei Mancini di Mancini (nome sconosciuto, vissuto tra il 1570 ed il 1620) finora individuato era il padre di Mitio (ramo di Alberico) e Francescantonio, (ramo di Gioacchino/Angelo) ed aveva parenti prossimi a Castel di Sangro.
Fino al 1760, la frazione fu abitata solo dal cognome (capofamiglia) Mancini, poi subentrò il cognome Carmosino (sposando una Mancini) ma estinguendosi subito. Intorno al 1820/1830 ebbero origine i Mancini della frazione Case (tranne quelli di Donato, proveniente da Acquaviva d’ Isernia) e di Piano d’ Ischia da maschi di Mancini  che con il matrimonio si trasferirono in quelle frazioni.

il pozzo, esistente già dal 1753 riscontrato nel catasto Onciario. L'attuale forma scaturisce da varie ristrutturazioni, la più importante avvenuta nel 1928 in seguito alla costruzione del tratto di strada che dal bivio Case porta alla frazione Foci. Da allora le rose a coppa piantate per l'avvenimento,  dalle mie nonne Stefanina e  Maria Teresa, ogni anno tornano ad abbellire e ridare vita a quel pozzo dal quale, nei momenti più scuri durante il Secondo conflitto mondiale, hanno attinto acqua anche persone delle frazioni limitrofe sollevandoli da ulteriori problemi.

( foto di Angelo Mancini, pubblicato su Cerro in foto, giugno 2017- in caso di utilizzazione, citare la fonte)
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” C. Pavese
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