ll fuoco di San Giovanni - Frammenti Cerresi, notizie storiche su Cerro al Volturno

ll fuoco di San Giovanni - Frammenti Cerresi, notizie storiche su Cerro al Volturno

Frammenti Cerresi

Un cammino inedito nella nostra Cerro Antica alla scoperta di avvenimenti, tradizioni, personaggi e di quei luoghi
accresciuti dall'amore dei nostri avi per apprezzarli, custodirli e tramandarli alle future generazioni.
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Il fuoco di san Giovanni

una notte, quella del 23 giugno, magica ricca di riti, tradizioni e significati ovunque in Italia.
A Cupone, Mancini, Piano d' Ischia, Case, Foresta, San Vittorino e San Giovanni, dove il giorno successivo viene festeggiato con rito religioso la nascita di S. Giovanni Battista, la sera precedente alla festività (23 giugno) si usa portare cataste di fascine in mezzo alla piazza della relativa frazione (nel caso di frazioni più grandi anche in diversi punti) per poi bruciarle alla presenza di tutti gli abitanti.
La tradizione locale vuole che le donne più anziane, a fuoco ormai consumato, raccolgano del carbone ancora ardente con la paletta di casa (in ferro) per posizionarlo dietro la porta d' ingresso della propria abitazione a difesa della propria famiglia dall'attacco delle streghe.
Ormai quasi del tutto sparita la tradizione del salto del fuoco: un tempo il giovane che riusciva a saltare il fuoco ormai consumato poteva considerarsi maturo, “ome fatte”.
L'assistere al consumarsi del fuoco (variabile in base alla quantità di fascine raccolte) è il vero momento importante del rito: tutta la frazione, salvo casi particolari, è raccolta, socializza, discute dei temi di attualità, fa buoni propositi, a volte consuma anche del cibo preparato al momento e così via.
(da Cerro in foto, 24 giugno 2018)


Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” C. Pavese
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